E' strana e imprevedibile, la vita delle notizie.
Lo scorso 7 febbraio, in questo stesso canale “attualità”, avevamo dato per primi la notizia del “bacio di San Valentino”: l'incontro per tutti gli innamorati sul Ponte di Bassano promosso dall'Ufficio IAT per la serata del 14 febbraio.
Eravamo stati anche i primi, nello stesso articolo, a segnalare l'adesione all'iniziativa del Circolo Tondelli glbt, Gay & Lesbian Center di Bassano del Grappa che invita dal suo sito internet tutte le coppie conviventi, eterosessuali e omossessuali, a partecipare al bacio collettivo per rivendicare il diritto al riconoscimento anagrafico delle coppie e delle famiglie di fatto.
La “news”, in men che non si dica, ha fatto il giro del web perdendo progressivamente i connotati dell'informazione originale.
Un portale di informazione di Vicenza, che ha rilanciato la notizia facendo un copia-incolla di alcune parti del nostro articolo, ha messo il titolo ““Sul Ponte di Bassano un "bacin d'amor" per tutte le coppie di fatto”, inserendo i seguenti tag nel link di riferimento: San Valentino 2012 Bassano bacio gay.
Un'altra testata web ha persino “promosso” il Circolo Gay & Lesbian bassanese al ruolo di organizzatore dell'evento.
Leggiamo altri titoli, sempre dalla rete: “San Valentino, baci gay sul ponte degli Alpini”, “San Valentino gay sul Ponte degli Alpini”. La notizia è attualmente in primo piano anche su Gay.it, portale nazionale di informazione omo.
Titoli riferiti al “bacio gay” e all'“amore libero” sono stati pubblicati anche su un quotidiano locale e l'argomento ha avuto persino l'onore dell'interesse del TgRegione della Rai.
Un'attenzione mediatica che ha fatto completamente deragliare lo spirito dell'iniziativa dal binario originale, mettendo in secondo piano - se non nel dimenticatoio - l'encomiabile impegno organizzativo dell'Ufficio IAT, che altro non ha fatto che inventarsi un'idea originale per richiamare la gente a Bassano in occasione della festa degli innamorati.
Le “ultime” su San Valentino riguardano le reazioni, sempre a mezzo stampa, dell'Amministrazione comunale e degli alpini, “numi tutelari” del Ponte che prende anche il loro nome.
L'assessore comunale al Turismo Alessandro Fabris, plaudendo all'iniziativa, invita però a “non strumentalizzarla”. Un po' d'accordo e un po' no: ma nel politico ci sta.
Gli alpini dell'ANA Montegrappa, a riguardo del bacio collettivo, chiedono invece “rispetto, equidistanza da motivi politici e sociali e moderazione nelle effusioni.”
Possono anche avere ragione, per carità. Ma la “moderazione nelle effusioni” andrebbe richiesta anche a qualche penna nera - che in occasione di raduni o adunate non manca mai - propensa a importunare il prossimo dopo avere alzato troppo il gomito.
Ergo: non esageriamo. Il rischio concreto, con tutto questo tam tam, è che il primo evento collettivo dedicato all'amore in città si trasformi in quello che non vuole essere.
Peace and Love!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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17 maggio 2012 21:59 | 1 commenti
14 maggio 2012 11:37 | 4 commenti
11 maggio 2012 11:27 | 2 commenti
11 maggio 2012 10:48 | 2 commenti
10 maggio 2012 07:14 | 7 commenti
Commenti in ordine cronologico (Totale 17 commenti)
10 febbraio 2012 ore 22:42
non mi risulta ci siano limitazioni di sorta su che tipo di innamorati possano festeggiarlo e chi no.
il risalto dato alla notizia rispecchia la qualità dell'informazione con cui abbiamo a che fare:pettegola morbosa e alla ricerca dello scandalo (se scandalo sono 2 uomini o 2 donne che si baciano amorevolmente).
Personalmente mi danno più fastidio 2 uomini che si odiano che 2 uomini che si amano.
10 febbraio 2012 ore 23:20
10 febbraio 2012 ore 23:58
11 febbraio 2012 ore 09:18
,allora quale miglior luogo.
Ricordo inoltre a tutti che il ponte non è di proprietà di alcun soggetto
11 febbraio 2012 ore 12:08
11 febbraio 2012 ore 12:14
non mi risulta ci siano limitazioni di sorta su che tipo di innamorati possano festeggiarlo e chi no".
Eora mi vo sul ponte col me cagnolino meticcio visto che son inamorà de iu.
11 febbraio 2012 ore 16:46
11 febbraio 2012 ore 18:28
Dovrebbero essere ben grati quelli dello IAT e del turismo per la 'strumentalizzazione', ma evidentemente non capiscono molto di promozione
13 febbraio 2012 ore 12:15
Capisco che trovarsi in tanti a festeggiare insieme il giorno di san Valentino possa essere un evento di tipo promozionale per la città, ma perché valga la pena di festeggiarlo assieme ad altri non lo comprendo.
Se poi ci aggiungiamo la strumentalizzazione di tipo sessuale allora proprio non condivido.
Nell’articolo si dice che il circolo glbt “invita a partecipare al bacio collettivo per rivendicare il diritto al riconoscimento anagrafico delle coppie e delle famiglie di fatto”.
E’il classico atteggiamento di certe persone, che cercano di sfruttare un evento per dare visibilità a richieste scarsamente condivise, propagandando in seguito il numero di presenze alla manifestazione come se tutti i partecipanti condividessero la stessa idea.
Ricordo, perché non voglio che qualcuno lo dimentichi, che nel 2000 (anno santo per la chiesa cattolica) il gay pride mondiale venne organizzato a Roma, quindi sfruttare eventi organizzati da altri per far parlare di sé non è una novità.
Se poi vogliamo andare nello specifico dei registri delle coppie di fatto e della libertà che queste persone chiedono, basta leggere cosa dicono rispetto a chi fa una scelta opposta, cioè cancellare il registro, perché MAI utilizzato in anni di presenza.
www.trgmedia.it/n.aspx?id=46639
www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/01/26/659576-gubbio_abolito_registro.shtml
www.asca.it/newsregioni-Umbria__Comune_Gubbio_abolisce___Registro_unioni_Civili__-1117346-.html
Come si può leggere negli articoli la libertà di pensiero è concessa solo a chi non dissente!
14 febbraio 2012 ore 03:26
Diventare "la Città dei cul@" non sarebbe proprio simpatico.
Con buona pace dei gay.
14 febbraio 2012 ore 11:12
i discorsi che fai tu.
cito dalla tua frase:"Nell’articolo si dice che il circolo glbt “invita a partecipare al bacio collettivo per rivendicare il diritto al riconoscimento anagrafico delle coppie e delle famiglie di fatto”.
E’il classico atteggiamento di certe persone, che cercano di sfruttare un evento per dare visibilità a richieste scarsamente condivise, propagandando in seguito il numero di presenze alla manifestazione come se tutti i partecipanti condividessero la stessa idea. "
questa proprio non l'ho capita..certo che viene sfruttato l'evento per darsi visibilità ma ricordardati che le notizie alterate quasi sempre non le danno gli organizzatori a fine evento, ma i media
@ giulio: va a farti un bel giro stasera, vedrai che
14 febbraio 2012 ore 11:12
14 febbraio 2012 ore 17:57
Basta leggere l’articolo con i numeri di quante persone si sono registrate come coppie di fatto in vari comuni italiani (ed il numero è comprensivo anche degli etero).
www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_23655.pdf
Se poi vogliamo parlare di discriminazione (tagliati fuori) i sindaci di due delle principali capitali europee sono gay dichiarati (Parigi e Berlino) cosi come il penultimo sindaco di Londra, stessa cosa il candidato perdente al ballottaggio di pochi giorni fa come presidente in Finlandia.
Nel mondo della moda e dello spettacolo non ne parliamo.
Ormai i discriminati sono quelli che la pensano diversamente perché sono definiti retrogradi e reazionari!
Solo l’opinione degli omosessuali ha diritto di cittadinanza, le altre invece sono opinioni inaccettabili.
14 febbraio 2012 ore 22:30
@ marco64: lei è davvero molto informato ed aggiornato sulla realtà lgbt! Mi permetta un quesito: non la fa riflettere il fatto che di tutti gli esempi che ci ha fornito (Parigi, Berlino, Finlandia, Londra) non ce n'è uno che riguardi l'Italia, se non quello in negativo di Gubbio? Veda, a me piacerebbe che un giorno non fosse più necessario specificare, come invece fa lei, se un sindaco sia etero o gay, ma fosse sufficiente qualificarlo solo per quello che è: una persona.
14 febbraio 2012 ore 23:11
15 febbraio 2012 ore 00:17
Ognuno è libero di dichiarare la sua "diversità" ma senza ostentarla, a volte in modo osceno, come i squallidi gay pride, che farebbero inorridire persino Oscar Wilde!
15 febbraio 2012 ore 17:03
2- Come verrebbe offesa la "sensibilità di massa" (massa??? ma non eravamo nell'egoistica società in cui ogni individuo pensa per se???) se due persone che si amano si scambiano un bacio sul ponte degli alpini? L'amore è un offesa? Un bacio le sembra un'ostentazione oscena?
Tutto questo mi puzza di omofobia interiorizzata...